Quando la passione si trasforma in professione 

Ovvero come invertire l’ordine dei fattori … cambiando il risultato

Spesso si sente dibattere sul cambiamento dello stile di vita come lo Shangri-La di qualsiasi professionista, manager o imprenditore.

Chi sogna di vivere in barca a vela, chi in una baita in montagna o i più minimalisti (e trasgressivi) in un chiringuito su una spiaggia caraibica.

Noi abbiamo optato per un canyon, un fiume e un bosco.

Camp Fire nel bosco
Camp fire la sera presso la Foresta INmind

Ma, francamente, non pensiamo che si tratti di un cambiamento quanto di un’evoluzione. Perché nel tuo profondo continuerai sempre a essere un professionista, manager o imprenditore.

Si tratta infatti un percorso evolutivo, non semplice, il cui momento critico non è diviso in mesi, anni o settimane ma -paradossalmente- in una dimensione riconducibile a una misera frazione di secondo. Quell’attimo specifico – che resterà evidenziato in giallo fosforescente per il resto della tua vita – nel quale hai processato la tua decisione.

La buona notizia è che dopo devi semplicemente fare quello che hai fatto per anni: pianificare, fare, verificare, adattare.

Canyon Park è il risultato di questo processo evolutivo, un polo di attrazione di amici che hanno deciso, in momenti e modi assai differenti, di vivere delle proprie passioni.

Quelli più esagitati si crogiolano di vivere e gestire attività finalmente con un casco in testa e un brivido sotto la pelle. I più riflessivi creano armonia nel bosco nelle sue varie forme, trasformando il caos in bellezza. Poi ci sono gli artistici, i tecnologici e gli ideatori, insomma una mix di amici che ha la soddisfazione di fare ciò che ama senza rinnegare nella maniera più assoluta il proprio percorso. Anzi, lo mette in gioco.

Kayak sul fiume
Alcune attività outdoor che pratichiamo

Tornano infatti utili gli strumenti che hai usato per anni. Le amicizie dell’università che ricoprono ruoli sinergici, l’amico che vive all’estero e conosce “un tale che” oltre alle conoscenze specifiche di alcuni tool che si rivelano innovativi per il settore che hai scelto perché prima nessuno ci era arrivato. 

Aver avuto capi stronzi ti fa essere un leader migliore. Aver sollecitato pagamenti per anni ti fa essere un ottimo pagatore. Aver lavorato con lo stress da risultato ti fa capire quanto sia importante un ambiente dove il divertimento sia alla base di tutto e per tutti, non solo per chi lo visita.

I ragazzi e ragazze che lavorano a Canyon Park ne sono l’esempio. Fanno viaggi insieme, spesso vengono organizzate uscite impavide anche con “the boss” come chiamano uno di noi, le cene e serate si sprecano. Hanno un’autonomia decisionale molto ampia e perfino alcuni di loro, cambiato lavoro, trascorrono le ferie lavorando part-time al parco. Riusciamo ad attrarre talenti e indossano spesso e volentieri le divise di Canyon Park nella vita comune “perché è figo”. Soprattutto chi ama certe discipline le pratica anche senza visitatori paganti. Le fa per il proprio piacere, sia esso yoga, SUP, arrampicata o altro.

Sessioni yoga sull’acqua

Non esiste più un confine netto tra passione e professione.

Vivere nella Natura (noi la scriviamo sempre con la N maiuscola per gratitudine) ti permette di pensare, di rallentare i ritmi ed essere creativo. Quindi di innovare e osare.

Molte delle attività del parco non sono riscontrabili altrove in Italia, ma soprattutto la modalità nella quale ci vogliamo presentare, al limite dell’ortodossia, con un mix perverso di zero compromessi sulla sostenibilità e impiego della tecnologia. Armonia e sostanza. Rigore e innovazione.

Insomma siamo anche zen, ma con una LAN e wi-fi alimentati esclusivamente a energia solare che diamine.

Quello che notiamo risultare particolarmente attraente è infatti questo mix di natura incontaminata, esperienze immersive e emozionali ma che danno l’impressione di essere promosse, organizzate e gestite da un ingegnere Svizzero affetto da una qualche forma di ossessione del controllo. L’anima INmind del parco, quella più riflessiva e olistica, spesso lo riconduce al giusto equilibrio, non senza difficoltà. 

Da tutto questo non poteva che nascere TBiO.

il progetto Team Building in Outdoor ha un proprio sito, linguaggio e stile

Approdare a un progetto come Team Building in Outdoor è infatti un ritorno.

Per quanto possa sembrare paradossale, ti mancano le dinamiche di gruppo, le sfide professionali e il confronto tipico di un ambiente aziendale. L’essere al passo con il nuovo.

Ci è quindi venuto naturale condividere quello che abbiamo creato con persone di cui capiamo le esigenze e aspettative, con le quali parliamo un linguaggio comune. 

Insomma che sia passione o professione alla fine non conta. Quello che è importante è che il risultato finale è cambiato.

Finché l’ingegnere svizzero viene domato ovvio.

La Valle del Soça. Quando l’outdoor è la normalità (che vorremmo)

Ai confini con il Friuli, in Slovenia, si trova una valle di una bellezza inaudita attraversata da uno dei fiumi più belli d’Europa: il Soça (che in Italia diventa Isonzo e molto ma proprio molto meno bello). La valle è molto lunga e ampia , parte dalle pendici del Parco Nazionale di Triglav con diversi affluenti che poi formano questo fiume famoso per il suo colore unico blu cobalto e il letto rigorosamente bianco.

Fiume Soça

Il fiume dagli anni 90 ha assunto il ruolo di volano per l’economia e sviluppo dell’intera valle che adesso è diventata un centro di attrazione a livello internazionale per gli amanti delle vacanze attive, del turismo lento e delle attività outdoor in genere.

E’ infatti possibile praticare oltre che ovviamente Rafting e Kayak anche trekking , trekking a cavallo e MTB, parapendio , canyoning, aliante e qualsiasi sport all’aria aperta vi possa venire in mente inclusi due percorsi di teleferiche di cui uno molto simile a Canyon Park .

Appena Canyon Park ha chiuso le sue attività infrasettimanali a metà Settembre ci siamo precipitati in questo paradiso con gli amici di Rockonda Rafting e il Parco Avventura il Gigante, inclusi collaboratori . Eravamo circa 15 scalmanati decisi a dare fondo per quattro giorni al vasto repertorio di attività presenti.

Rafting con il gommone portato da casa

Al contrario delle valli italiane sul Soça non sono presenti dighe o sbarramenti, iniziano solo dopo il confine con l’Italia, permettendo la navigazione e fruizione di lunghi tratti di fiume completamente vergini. Le rocce calcaree determinano questo effetto cromatico unico con un letto del fiume bianco e una purezza dell’acqua assolutamente unica. Nell’ambiente dei kayaker è una delle discese più belle in Europa non per niente viene scelto per moltissime ambientazioni di spot pubblicitari e anche il film (Cronache di Narnia è stato girato sulle sue sponde tra gli altri).

Le alpi sul versante nord della vallata

Per il parapendio sono presenti moltissimi decolli tutti ben organizzati con servizi navetta. La cosa straordinaria è l’approccio pensato per le attività dagli amministratori locali: si paga una tassa giornaliera per molte attività come appunto il parapendio, il kayak o la pesca (per i primi 2 qualcosa intorno ai 4€ molto di più per la pesca sportiva) e i soldi vengono poi reinvestiti per la manutenzione degli accessi al fiume, per la segnaletica delle attività e la manutenzione dei decolli e atterraggi. Le compagnie Rafting (circa 80!!!!) pagano una licenza annuale con la stessa logica.

Abbiamo volato lungo il fiume per ammirarne i colori!!!!

L’outdoor è quindi un business ma con una ricaduta sul territorio anche dal punto di vista del miglioramento delle infrastrutture che infatti fungono da richiamo per un turismo responsabile e rispettoso delle tematiche ambientali.

Pack-Rafting sul fiume

Canyoning su un affluente

Se poi volete qualcosa di particolare sono presenti ben due Zip-Line con vari tratti lunghi anche 700 metri e alti fino a 400 metri dal suolo in ambientazioni diverse. Le suggeriamo tutte e due Boveç Zip Line e Zip Line Slovenia la seconda simile a Canyon Park con tratti dentro un canyon ed è la più lunga d’Europa (occhio che però costano due volte e mezzo Canyon Park!!!! 😎 ) .

Abbiamo fatto letteralmente impazzire le Istruttrici in quanto ci buttavamo come dei kamikaze frenando solo all’ultimo (perchè da loro si frena con dei guanti speciali, noi siamo più sofisticati. nella costruzione) e sono state molto contente di vederci andare via.

Video della Zip line nelle gole dell’Uçea

Poi ovviamente ci siamo dedicati al nostro primo amore, il kayak. Due di noi, i più meno giovani diciamo, erano sbarcati su queste sponde nei primi anni ’90 per dei corsi di canoa appena dopo la dissoluzione della Federazione Jugoslava e l’indipendenza della Slovenja. Inutile dire che adesso è un’altro mondo ma non è stato assolutamente travolto o snaturato, anzi.

Kayak sul fiume , è possibile noleggiare la canoe in loco a prezzi modici

Ci sono diversi tratti di fiume da percorrere e differenti affluenti. L’acqua è stupenda sempre e il Rafting si fa anche in estate a differenza della Val di Lima.

In Italia esistono pochissimi esempi di questo tipo se non in Trentino ma manca ovunque l’integrazione e l’organizzazione tra gli enti di promozione turistica, le amministrazioni locali e politiche e le attività sportive e ricreative. E’ proprio un’altro mondo, visionario ma con aspetti pratici che vanno a sviluppare in maniera tangibile la fruizione del territorio con una dinamica responsabile e prospera.

Per chi volesse maggiori informazioni ecco il sito dell’ente di promozione https://www.soca-valley.com/it/ dove potete organizzare una vacanza indimenticabile. Sono presenti anche campeggi e strutture per camper oltre che molte soluzioni ricettive per tutte le tasche.

Insomma non ci siamo fatti mancare proprio niente e siamo tornati , come sempre, con la promessa di tornare appena possibile per vivere questo paradiso con una bella dose di emozioni e divertimento.

Con gli amici di Rockonda
Il mezzo che ci ha dato il passaggio dopo l’atterraggio in un campo. Tutti con la cuffia dentro per il rumore!!!
Sembra Canyon Park MA NON LO E’!!!

Torniamo in zona verde

E’ bizzarro aprire per Decreto, come se fossimo un’armeria appoggiata a un asilo o una miniera di uranio, ma non stiamo troppo a sottilizzare: siamo felici e tanto ci basta.

Siamo felici perché dopo mesi di zig zag tra colori e zone abbiamo tutti la possibilità di tornare in quella che dopo mesi con poco ossigeno ormai consideriamo la nostra Comfort Zone: il VERDE. Ma siamo soprattutto con l’adrenalina a fior di pelle perché quest’anno abbiamo molte novità al parco e non vediamo l’ora di condividerle con voi.

La nostra priorità per quest’anno è stata quella di dare più profondità alle esperienze, aggiungendo emozioni e consapevolezza, tecnologia e arte, il tutto a cielo aperto.

I pannelli narranti di EColab
Le illustrazioni di Alessandro Rabatti

La prima novità è ECOlab. Un progetto articolato offline e online. All’interno del parco sono stati posizionati 6 pannelli narranti, che accompagnano a Canyon Park i visitatori su 6 temi specifici per calare i visitatori dentro la magia del luogo. Ogni pannello ha un’estensione web con approfondimenti sulla flora, la fauna , la storia e la geologia . Le illustrazioni sono tutte realizzate a mano da un artista e art director toscano, Alessandro Rabatti (Canyon Park è stato concepito come immagine da lui e la sua società di design).

Un percorso articolato dove bacheche di castagno , QR code , storia e illustrazioni convivono con un’armonia tutta loro. Lo scopo di ECOlab è quello di coinvolgere i visitatori in maniera consapevole sui temi dello sviluppo sostenibile e intrattenere in maniera multisensoriale.

Le strutture in castagno sono state realizzate da un falegname e padre di uno dei nostri ragazzi, Franco , ma noi lo chiamiamo il Michelangelo della Garfagnana (è di Pieve di Fosciana , detta la Pieva dai locali).

Uno dei Pannelli narranti – Geologia del Canyon

Il progetto è stato ideato e coordinato da un visionario, educatore ed esperto di tematiche ambientali, l’Arch. Jacopo Bardi con un team di consulenti scientifici tra i quali geologi, biologi e il fondamentale contributo dell’Istituto Storico Lucchese sezione Bagni di Lucca. ECOlab ha ricevuto il patrocinio della Regione Toscana e il Comune di Bagni di Lucca.

Il progetto è stato interamente finanziato da Canyon Park.

Le attività OUTdoor aumentano il coinvolgimento!

Ma anche le attività OUTdoor hanno delle novità. Adesso sono infatti integrate con ECOlab. Chi entra nel canyon con la tavola SUP avrà una mappa delle Strette per individuare le rocce dove poter bere l’acqua di sorgente, individuare la zona dei tuffi o poter guardare un video con la vista da sotto l’acqua! I primi 10 minuti saranno con l’istruttore che farà il briefing tecnico e entrerà con il gruppo nel canyon per poi far proseguire in libertà e autonomia.

Canyon SUP

Canyon Zip Line invece ha collocato in punti specifici dove si sosta a terra dei pannelli , scansionando il QRcode con lo smartphone (viene data una tasca speciale) sarà possibile vedere video dedicati che aumenteranno il coinvolgimento mostrando il fiume in piena mentre fai la teleferica , video subacquei e molto altro . Perché quell’albero è piegato? Perché l’acqua è così blu? Lo vedrete con i vostri occhi!

Wayfinding del parco
Gli Hotspot sul percorso

E’ stata creata una segnaletica completamente nuova e integrata che abbiamo chiamato Wayfinding in modo da potersi muovere all’interno del parco dove sono state create nuove zone relax per i picnic di cui due presso la Foresta all’ombra, le due spiagge e le diverse attività. Quest’anno sono stai aggiunti tavoli per picnic anche presso la zona OUTdoor .

la mappa del parco e le sue attività

Non solo OUTdoor: INmind un mondo di esperienze

Water Experience – INmind
Forest Experience

Dal 2 Giugno aprono le attività INmind presso la Foresta di Canyon Park con molte novità. Le attività in foresta sono cambiate aggiungendo altre esperienze sensoriali , incluso un orto di erbe aromatiche tra le quali scegliere , una zona nel verde cambiata completamente per renderla ancora più magica e fruibile ed è stata aggiunta un’esperienza di chiusura : la Sunset Experience con musica per concludere in bellezza la giornata.

INmind va online!

Un’altra novità è la possibilità di seguire le sessioni Yoga comodamente da casa grazie alla collaborazione con la piattaforma Fitners. Un vasto programma con insegnanti internazionali , anche dal vivo della Foresta, ma con un format innovativo, tecnologico ma semplice. E’ possibile registrarsi qui oppure… vieni al parco!!

Kids Forest

Kids Forest, il mondo dei più piccoli

Per i più piccoli fino a 10 anni sarà disponibile la magica Kids Forest con attività per la famiglia o solo per bambini (magari i genitori si lanciano in teleferica o si rilassano in foresta) in presenza di personale dedicato e qualificato.

Tecnologia da Nerd ma …

Per poter rendere possibile tutto questo rispettando i rigidi vincoli che ci siamo imposti, siamo ricorsi alla consulenza di specialisti delle connessioni satellitari remote che operano in Africa nel mondo della cooperazione e alla realizzazione di un adeguato impianto fotovoltaico di ultima generazione. Abbiamo avuto più ingegneri al parco questi ultimi mesi che la NASA, ci mancheranno le loro conversazioni incomprensibili… Un ringraziamento va alla Mi.Ce Media con sede a Bruxelles.

In pratica da quest’anno abbiamo server, energia e traffico dati senza avere un solo cavo, tubo, utenza che ci colleghi alla civiltà. L’unico collegamento (e ci piace così) è l’antico Ponte nero. La tecnologia se opportunamente impiegata può essere parte della soluzione, non solo il problema.

Isolati si, ma tecnologici diamine!

ECOlab – Credits

Coordinamento connessioni e infrastruttura IT Ing. Michele Ceragioli

https://canyonpark.it/ecolab/

Outdoor in Tuscany

Prendete un direttore creativo di un’agenzia innovativa, degli scalmanati delle attività outdoor e un pò di sano tocco femminile che aggiunge yoga e attività per bambini (e anche un pò di stabilità che non guasta). Ecco che nasce Outdoor in Tuscany , un progetto che unisce la passione delle attività all’aria aperta a una visione sostenibile dell’ambiente che le ospita. Ovviamente in Toscana, una terra che non necessita altri aggettivi.

Rafting, Yoga nella natura, Canyoning, Parchi avventura, Zip Line, Stand Up Paddle, Parapendio e Attività esperienziali per bambini all’aria aperta. Ma anche una sfida che dal punto di vista creativo ha visto come protagonista Lander Project , un’agenzia creativa da sempre attiva nel settore con entusiasmo e passione (il progetto Canyon Park è nato dalle loro fervide menti).

L’idea è semplice, promuovere delle attività del mondo outdoor che hanno anche fatto della sostenibilità una scelta centrale e senza compromessi, che portano avanti progetti di valorizzazione del territorio e a impatto zero. Con stile.

Il sito web racconta una Toscana diversa, vista con gli occhi dell’appassionato di avventura ed esperienze all’aria aperta, le sue peculiarità come l’area boschiva più grane d’Italia (metà della superficie totale) , la prima regione in Italia a perseguire la politica del plastic free come obiettivo e ben 19 bandiere blu. 3 Parchi Nazionali, altrettanti regionali e ben 36 Riserve Naturali, per un totale del 10% del territorio regionale

Un mondo che deve essere visitato, ma in maniera consapevole e responsabile.

Sostenibilità in Toscana
La sostenibilità è al centro del progetto e ne ha delineato il logo https://www.outdoorintuscany.com/impatto-zero-in-toscana/

Outdoor in Tuscany intende promuovere in maniera incisiva e coordinata un sano e responsabile approccio alle attività sportive ed esperienziali nella Natura , un trend che sta registrando tassi di crescita esponenziali e, proprio per questo motivo, deve essere gestito con una presa di coscienza nuova dove la qualità prevale sulla quantità , dove il tempo fluisce lentamente lasciando un’impronta indelebile in chi decide di vivere queste esperienze.

Le attività sono esse stesse attive sul fronte ambientale partecipando a progetti di riqualificazione , pulizia, valorizzazione spesso finanziando progetti con un approccio sostenibile o educativo. Un progetto innovativo sarà ECOlab, presso Canyon Park , in lancio per la stagione 2021 quando , si spera, tornerà finalmente una primavera dai colori più accesi che mai , quelli della speranza.

Dal sito sarà possibile avere molte informazioni su questa Toscana Wild e sulle varie attività con la possibilità di prenotare direttamente. Outdoor in Tuscany è anche presente sui Social .

Info

Web: https://www.outdoorintuscany.com/

Facebook: https://www.facebook.com/outdoorintuscany

Instagram: https://www.instagram.com/outdoor_in_tuscany/

La fase “Canyon Park”

Quando arrivava il classico temporale estivo, sempre puntuale come un ragioniere Svizzero affetto da sindrome compulsiva, pensavamo di essere perseguitati dalla sfiga. Nessun edificio chiuso -se non la piccola base – nel quale andarsi a rintanare e soprattutto tutte le attività, almeno temporaneamente, sospese in attesa del fatidico raggio di sole. “il bello della Natura” ci dicevamo con un sorriso forzato.

Avevamo ragione. Il “bello della Natura” adesso ci fa sentire dei privilegiati.

Slack line – Canyon Zip Line

3 ettari di bosco, 1200 metri di percorso in un canyon inaccessibile , un canyon dimenticato dal mondo (Canyon dello Scesta), prati e piattaforme di legno o galleggianti isolate nel verde sono l’ambientazione perfetta per svolgere attività per le quali il distanziamento è parte integrante dell’esperienza .

Canyon Park in fondo è nato per questo. Prendere le distanze.

Prendere le distanze dal mantra della crescita, dall’essere sempre connessi, dai capi stronzi, dai clienti tiranni e dalla perenne mancanza della più importante delle materie prime -che non troveremo mai nelle quotazioni della borsa di Chicago.- : il tempo. Per noi, per la famiglia, per gli amici. Canyon Park è nato per la più rischiosa e appagante scommessa possibile, cercare di vivere delle proprie passioni, secondo le proprie regole.

Yoga nella natura
Sessioni SUP Yoga presso la Foresta di Canyon Park

Per la stagione 2020 abbiamo comunque rivoluzionato il parco. Abbiamo rinnovato completamente la base e le strutture come le piattaforme e la zona relax per svolgere tutte le operazioni accessorie -prima e dopo le attività- in spazi aperti e ben definiti in modo da avere la massima libertà di movimento. Tutto si svolgerà nel prato, compresa la compilazione dei consensi informati e la operazioni alla cassa. La documentazione sarà inviata comunque per mail in fase di prenotazione in modo da evitare attese e assembramenti.

Canyon Adventure

I flussi dei visitatori all’interno del parco sono stati cambiati completamente e per fortuna le attività non subiranno alcuna alterazione in quanto sempre in ambiente aperto e incontaminato, con la distanza che è parte dell”esperienza. Le spiagge di Canyon Park, per ordinanza comunale, saranno riservate esclusivamente ai residenti, i turisti registrati presso strutture ricettive dei comuni limitrofi o chi svolge le attività (qualsiasi attività sportiva con società registrate, sub e pescatori) in modo da evitare assembramenti e presenze eccessive.

E’ tuttavia implementato un protocollo di norme igienico-sanitarie studiato nei minimi dettagli preparato da professionisti del settore in modo da operare con serenità e nella massima sicurezza. Qui potete trovare le norme da rispettare che comunque saranno incluse nella prenotazione online https://www.canyonpark.it/canyonpark18/wp-content/uploads/2020/05/NORME_IGIENICO_SANITARIE_COVID19_CANYON_PARK.pdf

Canyon SuP
infermieri e dottori gratis a Canyon Park

Per nostra decisione tutti i medici, infermieri/e, ausiliari/e e personale attivo del 118 saranno nostri graditissimi ospiti per le attività Canyon Zip Line, Canyon SUP, Yoga nel Bosco e SUP Yoga per la stagione 2020. Ci sembra il minimo.

Quest’anno ci sarà anche una profonda trasformazione nella composizione dei visitatori di Canyon Park. Ci mancheranno da morire gli addii al celibato e nubilato, il chiasso delle scolaresche e la marzialità dei tanti turisti stranieri che con le loro specificità ci facevano viaggiare il mondo con la mente. Il variegato e colorato mondo di Canyon Park insomma.

Ma va bene anche così, per noi la Fase Canyon Park è una scelta: Il “bello della Natura”.

Non possiamo che sentirci, nonostante tutto questo assurdo casino, dei privilegiati.

Yoga nel bosco

Le attività OUTdoor inizieranno in data 13 Giugno – per prenotazioni gratuite online (obbligatorie) https://canyonpark.regiondo.it/categories?tag=outdoor

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Le attività INmind inizieranno il 1 Luglio per prenotazioni gratuite online (obbligatorie)

https://canyonpark.regiondo.it/categories?tag=inmind

info

www.canyonpark.it

Canyon DARK, ovvero come girare un thriller di nascosto al parco (facendo recitare anche un cane)

tutto è nato nel migliore dei modi: per gioco. Lo Staff della parte OUTdoor è rinomato per avere un’esuberanza che ti istiga a comprare (e utilizzare) taser da 26.000 volts, ma questa volta hanno superato loro stessi.

Hanno girato un film.

Ma non un filmetto da quattro soldi in economia, con telefonini e qualche GoPro. No. Hanno stuzzicato il talento di uno dei fotografi del team Outdoor Pix Photography , videomaker prestato alla fotografia, per creare una storia, fare casting , girare ore di riprese e non perdere nemmeno un minuto di lavoro.

A Canyon Park sono stati già girati film in passato e anche il reality di Channel4 “A Place in the Sun” con Ben Hillman , ma un capolavoro come quello che andiamo a descrivere … proprio no!

il titolo del corto

Alberto Fraccon, il regista, ha dato il meglio di sé, come un redivivo Stanley Kubrick ha fatto proprio il metodo Stanislavkij per far recitare nell’acqua gelida Michele, uno dei protagonisti, volare Melanie con stivali e tacco 12 su un fiume in piena con la teleferica da 130 metri e chiesto agli attori di recitare all’alba e al tramonto (in Aprile) per avere un’atmosfera DARK durante le riprese.

Tutto di nascosto dal Boss, nessuno ha mai visto un provino, un filmato. Niente. Sembrava che i ragazzi lavorassero all’Area 51 , zitti come mosche ma con strizzate d’occhio che ci facevano temere il peggio.

La Storia (no spoiler)

Tutto nasce dalla mania (di cui noi non abbiamo assolutamente colpa sia chiaro) di usare il logo come una tatuaggio. Una forma indelebile che infonde senso di appartenenza, uno stile, con molte declinazioni, ma sempre uno stile che ci accomuna. Anche i cassonetti del riciclaggio recano il logo con un certo orgoglio. Un delirio sfuggito di mano insomma.

I ragazzi e ragazze hanno quindi voluto dare forma al processo di Canyonparkizzazione che ci accomuna tutti, un rito iniziatico , un processo nemmeno troppo lento che ci rende tutti parte di un sentire comune. Sentire male ovviamente , ma pur sempre un sentire. Non raccontiamo il finale, ma il tema centrale è essenzialmente come si diventa Guida a Canyon Park.

Mel sulla teleferica
Michele , la Guida emersa

Alberto ha fatto un lavoro spettacolare, ha curato ogni minimo dettaglio mettendo (finalmente!!) a frutto gli studi di cinematografia che hanno sempre rappresentato la sua passione insieme alla musica. (Alberto è un personaggio eclettico e che tende a eccellere in tutto quello che fa). Al parco ha trovato, purtroppo per tutti noi, la sua musa: Michele.

I Protagonisti

Michele è infatti un improbabile incrocio tra un paracadutista dei corpi speciali Russi e Topo Gigio. Non sai mai se abbracciarlo o dartela a gambe levate per evitare schioppettate e questo lo rende un magnete per chiunque sia un fervido credente del metodo Stanislavkji, una sofisticata forma di tortura psicologica che ha assunto recentemente lo status di arte.

Melanie, detta Mel, è la tipica Inglesina che sembra una bambolina di porcellana bianca. E così ti frega, puntualmente. Ha la determinazione di un Pittbul affetto da fame chimica e spesso ci mette tutti in riga con un solo sguardo.

Homer non ha bisogno di presentazioni , mentre il resto degli attori ha partecipato attivamente alle riprese mettendoci ognuno parte della propria personalità e stile.

Il Corto

Il cortometraggio, qui disponibile nella versione 4K, dura 4 minuti e 20, comprese le scene di post-produzione che rendono bene l’idea della difficoltà delle riprese in acqua. Sono state usate mute in neoprene (in Aprile l’acqua è gelida) e parecchie aspirine.

Il video è stato visionato nella sua interezza dal Boss solo prima di essere caricato online. La leggenda narra che si sia attaccato al fiasco dalla contentezza e che il fiasco recasse comunque il logo Canyon Park.

Il cortometraggio è’ stato lanciato il 9 Agosto sulla pagina Facebook con un’interruzione delle attività al parco tipo inno nazionale e fatto vedere -dietro minaccia- ai visitatori che hanno tributato una standing ovation agli attori che erano davanti ai loro occhi in carne e ossa. Alcuni si sono rifiutati di essere accompagnati da Michele … Da oggi è presente sui canali Vimeo e Youtube del parco, ma non escludiamo una convocazione al Sundance Film Festival di Salt Lake City .

In 4 K!!!!

Al momento resta un mistero su come siano riusciti a far recitare Homer il Bulldog. Ma prima o poi lo scopriamo.

Forse …

Sito di Alberto Fraccon Photographer: www.albertofraccon.com

Video sulla pagina Facebook

Venezuela, il paradiso perduto

Non parleremo di Guaidò. E nemmeno di Maduro.

Ma più semplicemente di quello che vi sta nel mezzo: il Venezuela, un paese la cui bellezza meriterebbe essere la notizia di apertura di qualsiasi notiziario, senza bandiere e ideologie sullo sfondo.

Niente è ordinario in Venezuela, un paese che vive di estremi. Le montagne superano i 5.000 metri, il mare ogni immaginazione e tutto il resto è centinaia di chilometri di foreste o pianure senza alcuna interruzione. Vi si trovano le cascate più alte del mondo e ogni tanto tribù che non hanno mai incontrato la “civiltà”. Parchi nazionali grandi come il Belgio e spiagge ai piedi di montagne che tolgono il respiro.

Grande circa tre volte l’Italia il Venezuela vede derivare molto probabilmente il suo nome da “piccola Venezia” in quanto Amerigo Vespucci nel 1498, quando vi arrivò, trovò una forte somiglianza tra le palafitte del golfo di Maracaibo e gli edifici ben più pomposi della Serenissima.

Poi ci sono i venezolani. Un popolo che mantiene tuttora le differenze etniche declinate a livello sociale con gli europei (italiani, spagnoli e tedeschi in primis) e gli immancabili e operosi cinesi che si sono aggiunti agli amerindi e meticci.

Ma quello che rende unico questo paese è la diversità, le dimensioni e la potenza che trasmette un paesaggio che riesce a mantenere –nonostante le miniere e i pozzi petroliferi- un’atmosfera da paese di frontiera. Dove la natura ancora domina, ed è bene ricordarlo.

Gli stati Amazonas e Bolivar i più grandi e sul versante sud al confine con il Brasile ospitano degli ecosistemi unici. Dalle foreste pluviali alle sperdute distese di savana punteggiate dai Tepui, le montagne piatte che hanno sviluppato habitat nella parte superiore completamente distinti da quanto si trova alla base. Sir Arthur C. Doyle ha ambientato “il Paradiso Perduto” sul più maestoso di questi: il Roraima. Per arrivare al vertice (2.810 m) è necessario farsi accompagnare da un guida Pemòn o non sarà mai possibile trovale l’unico varco per scendere alla base.

Soffermarsi sul bordo di questo dirupo, con una vista sull’infinito, può valere una vita intera.

Il Roraima senza nuvole

La vista sulla savana toglie il fiato. Boschi fitti si intervallano con cumuli che scaricano la loro rabbia in distanza, uno qua e uno là con in mezzo il sole che arde. Le cascate sono impetuose, oppure talmente alte che non arrivano nemmeno a terra trasformandosi in un arcobaleno. I fiumi sono scuri, spesso minacciosi e la strada che attraversa il parco è solo una, la Troncal. Fuori da questa striscia d’asfalto cessa il dominio dell’uomo, fatta eccezione per i cercatori d’oro, spesso abusivi, che incontri in qualche bettola sperduta con l’aria di chi finalmente si sente al centro del mondo.

Tepuy Roraima, estado Bolivar- il trekking di avvicinamento è di 2/3 giorni
Gran Sabana – Estado Bolivar

In Venezuela niente è ordinario. Merida, incastonata tra vette della cordigliera andina tutte più alte del Monte Bianco, si vanta di avere uno dei climi migliori al mondo: “19C di temperatura media annua” recitavano i cartelli con un certo vezzo. La sera paille, il giorno maglietta, cosa c’è di meglio? Gli assembramenti di pentecostali con un megafono che annuncia l’apocalisse danno colore a questa città, base di partenza per le escursioni in quota con una funivia (la più alta del mondo) a piedi o anche con i muli.

Teleferico di Mukumbarì – Merida, Pico Espejo

Ogni angolo del paese ha la sua fetta di originalità. Los llanos, distese di terra e acquitrini dove tutto, proprio tutto, è determinato dal ciclo delle piogge, una versione molto umida dei cowboy americani per intenderci. Il mare con le isole iconiche di Los Roques o il più grande parco nazionale marino in Sud America, Mochima, 95.000 ettari color cobalto.  Anche la turistica e indaffarata Isla di Margarita riesce a regalare scorci che ti proiettano fuori da questo mondo e chissà quanti infiniti angoli non visitati meritano essere vissuti.

Los Llanos – un’estensione pari a quella dell’Italia
Los Roques

Ma tutto questo stride con la realtà di un paese piegato su sé stesso con un popolo allo stremo e che si trova al centro di un gioco più grande delle sue distese senza confini.

Il Venezuela è “altro” e, per un attimo, abbiamo voluto ricordarlo.

Sulla vetta del Roraima
In Venezuela si trovano le cascate più alte del mondo
Gran Sabana

Non essendo visitabile il paese dal punto di vista turistico non includiamo link di viaggio. Speriamo di farlo e presto e magari di tornare su quel dirupo.

QRcode

Curioso!! Pensa al percorso …

Michele non è mai puntuale

Risvegliamo l’energia dentro di noi… Naturalmente !

Se tutto ciò che esiste è Energia, allora noi tutti siamo Energia, sostenuti da quella  “Forza Vitale Universale “ che consente la vita in ogni cosa, mantenendo un perfetto e costante equilibrio del Tutto. Questa forza non è  positiva o negativa,  è l’uso che ne facciamo che la rende tale.

L’Energia Vitale vibra in ogni cosa, animata o inanimata. È stata definita in modi diversi  secondo le diverse culture. Nella lingua cinese viene comunemente chiamata “Chi”, mentre nella cultura induista assume il nome di “Prana” ed è stata più recentemente studiata in Occidente come “Bioenergia”. Ciascun termine comprende metodi e tecniche che insegnano a riconoscere le forze interne che ci governano.

Questo tema è stato oggetto di profonde riflessioni fin dalle origini dell’umanità, ed oggi sta diventando sempre più attuale, data la necessità di riattivare le nostre Energie Vitali in un mondo che tende invece ad annullarle.

Ci troviamo in effetti a vivere in ambienti dove la nostra energia rimane bloccata e ci diventa assai difficile capire in che modo sprigionarla ed esprimerla. Come spiegato in un precedente articolo, i nostri attuali stili di vita hanno creato situazioni di stress dove la nostra energia, invece di espandersi, si riduce.

A Canyon Park siamo convinti che la Natura abbia il potere di risvegliare l’Energia sottile specifica in ciascuno di noi e per questo offriamo diversi modi per farlo attraverso le attività Out o In. Alcuni di noi hanno bisogno di adrenalina e si lanciano sulla teleferica della Zip-Line, altri preferiscono praticare Yoga nel Bosco per nutrirsi della pace e della calma della Foresta.

Il 23, 24 e 25 Agosto, proponiamo un fine settimana all’insegna del Qi Gong per esplorare la nostra Forza Vitale e svelarne i misteri. Molti dei concetti energetici che sono giunti fino a noi provengono da fonti Cinesi, in particolare dal Taoismo.

Infatti, da quello che sappiamo, i sistemi di classificazione della Forza Vitale che esistono oggi hanno avuto origine nella Medicina Tradizionale Cinese. Proprio per questo motivo abbiamo ritenuto fondamentale ospitare un evento dedicato interamente a questa disciplina ancestrale.

Una Masterclass e due giorni di workshop condotti dal bravissimo Bharú (Juan Martin Torchiaro), che ci arriva direttamente dall’Argentina per condividere con passione il proprio metodo Aknanda Healing Arts.

Bharú è istruttore qualificato a livello internazionale di Qigong, Gung Fu e Meditazione-Mindfulness. Inizia i suoi studi nell’adolescenza e negli anni successivi si diploma in Medicina Tradizionale Cinese, Shiatsu e Tecniche di Respirazione. Si forma in vari Paesi come la Cina, l’Indonesia e la Tailandia.

Lo scopo di Aknanda, nato dal suo ricco percorso esperienziale, è di ritrovare una vita equilibrata e sana sviluppando il pieno potenziale umano, la qualità della vita e la vitalità degli individui.

Il 23 Agosto, andremo a scoprire il Tai Chi Chuan, la modalità più riconosciuta di praticare Qigong. Si tratta di un metodo morbido che unisce movimenti fluidi ed armoniosi con una respirazione profonda. Rilassa il sistema nervoso e scioglie le tensioni muscolari. Questa meditazione in movimento favorisce l’equilibrio mentale e la pace interiore.

Il 24 e 25 Agosto saranno dedicati al workshop di Qi Gong sui 5 Animali, una potente pratica di Qigong, che mette in relazione i 5 elementi primordiali con 5 animali (Gru, Leopardo, Serpente, Tigre e Drago). Armonizza il funzionamento di ogni meridiano/organo associato all’elemento/animale. Un metodo che crea forza e flessibilità nella struttura corporea rinnovando l’energia del QI.  

Questi incontri sono adatti a tutti i livelli e a tutti coloro che desiderano liberare la propria Forza Vitale scoprendo alcuni dei suoi numerosi misteri !

Sfruttiamo le vacanze e la leggerezza di un’estate in natura per ripulire la nostra Energia, ricaricandoci per il resto dell’anno ! 

Per più info o prenotazioni : yoga@canyonpark.it / 351 862 8281 o 3938566305

Altri dettagli su questo evento qui

INmind, alla scoperta di una nuova connessione

Le rivoluzionarie innovazioni tecnologiche dell’ultimo secolo hanno cambiato radicalmente il nostro modo di vivere e di percepire la realtà introducendo nuove sfide e nuove problematiche.

L’accelerazione vertiginosa dei ritmi di vita accompagnata al mutamento incessante delle prospettive hanno messo a dura prova la nostra capacità di adattamento, suscitando paure, disorientamento, ansia.

Stress è la parola ricorrente per definire la “qualità “ della nostra vita in tutti I suoi ambiti: da quello privato, familiare a quello sociale, lavorativo.

Abbiamo bisogno di nuovi equilibri: con noi stessi, con gli altri, con ciò che ci circonda.

Anche noi di INMIND veniamo da questo tipo di background. Anche noi ci siamo trovati dentro a questo meccanismo che ci ha snaturati e allontanati da una condizione di felicità.

Per questo motivo abbiamo deciso di lasciare l’ambito lavorativo che conoscevamo e intraprendere un nuovo cammino, mettendo la nostra esperienza di marketing e comunicazione a servizio di un progetto diverso.

Così è nato il mondo INMIND e la decisione di “risvegliare” una Foresta

Abbiamo iniziato con un percorso di crescita personale e spirituale, consapevoli che la prima condizione naturale dell’essere umano è quella di essere Sano e Felice.

Senza rinnegare l’importanza della tecnologia nella vita quotidiana, abbiamo creato un’oasi dove sperimentare un nuovo tipo di connessione.

Nella Natura, la nostra coscienza si espande intuitivamente ed entra in contatto con tutto ciò che sta fuori e dentro di noi.

“Migliaia di persone stanche, nervose, appartenenti a una civiltà più che avanzata hanno cominciato a scoprire che andare in natura significa tornare a casa.

La natura selvaggia è una necessità”

John Muir

La Foresta di Canyon Park è un luogo dove il tempo si ferma, dove gli occhi si riposano nella contemplazione delle foglie accarezzate dal vento, insieme allo spettro di colori che inebriano. L’ampio ventaglio luminoso creato dalle infinite sfumature e tonalità stimolano l’intelletto e rilassano lo sguardo.

 Una volta entrati nel bosco la rete sparisce e dimenticare il cellulare diventa del tutto naturale.

La potenza della Natura ci fa sentire che la vera connessione avviene nella contemplazione del presente, nell’ascolto dei suoni e dei silenzi che essa ci offre.

Allo stesso modo le attività INMIND mirano ad amplificare questo rapporto con l’ambiente naturale, affinando i nostri organi di senso e risvegliando il nostro corpo come fonte di conoscenza.

Le pratiche olistiche per adulti, quali ad esempio lo Yoga, ricreano armonia ed equilibrio psicofisico, così come le tecniche di Naturefulness per bambini praticate nella Kids Forest portano calma e felicità nei più piccoli.

Risvegliando il legame con il mondo naturale, la vita si trasforma e si rigenera allontanandosi per un momento fondamentale dalla frenesia dei ritmi quotidiani.

Il cuore del progetto INMIND è quello di aiutare le persone a ritrovare il proprio personale “star bene” in un mondo profondamente mutato, invitandole a scoprire la forza di guarigione che la Natura possiede.

Vieni a sperimentare tutte le nostre attività per trascorrere un’estate pienamente connesso a te stesso ed alla Natura. Ti aspettiamo !

Per informazioni e prenotazioni:

www.inmindworld.it

www.kidsforest.it

Canyon Adventure, il fiume che non c’è (ma molto altro si)

Prendete un canyon spettacolare scavato pazientemente negli anni da un fiume impetuoso, togliete l’acqua e quello che appare è un luogo inaccessibile e surreale, un habitat unico e isolato dal resto del mondo.

Questo è il Canyon Adventure, una delle ultime e gettonatissime attività di Canyon Park.

Uno dei vari passaggi attrezzati del percorso

E’ stata una scoperta inaspettata pure per noi, un giorno ci siamo avventurati in questo canyon il cui corso è un affluente del fiume Lima (il fiume che ospita magnanimamente Canyon Park) risalendo con molte difficoltà gli scivoli naturali, budelli e cascate. E’ stato amore a prima vista.

Il letto del fiume, secco molti mesi all’anno per via di una diga che devia il corso del fiume e dei suoi affluenti, era però in stato di abbandono. Purtroppo era diventato una discarica, un luogo nel quale gettare di notte le testimonianze della nostra irresponsabilità: lavatrici, forni a microonde e batterie di camion. Presi dallo sconforto abbiamo deciso di ripulirlo e in diverse giornate, grazie alla squadra degli istruttori del parco e alle attrezzature che, per motivi professionali, fanno parte del nostro armamentario, abbiamo deciso di restituirlo al proprio stato naturale.

Un Land Rover, 12 persone, paranchi corde e reti. Ma soprattutto tanta fatica per portare fuori dal canyon ben due camion della locale azienda dei rifiuti che ha collaborato per la pulizia. Lo sconforto era palpabile i rifiuti, essenzialmente di vecchia data, testimoniavano anni di abbandono.

L’articolo del Tirreno sulle operazioni di pulizia

Il luogo è di una bellezza unica, come solo la natura inaccessibile può ricreare. Carcasse di caprioli e cinghiali giacevano nel canyon sospinti dai branchi di lupi, felci la cui grandezza non è riscontrabile altrove, branchi di caprioli che fanno capolino , tane di volpi e la presenza di falchi che di tanto in tanto sfrecciano tra e pareti. Alla fine della primavera fanno capolino piante dai colori e forme da togliere il fiato mentre uno spesso e soffice muschio tappezza gran parte delle pareti.

Dopo la pulizia sono state posizionate delle corde e passaggi in sicurezza temporanei e rimovibili per accedere al canyon e godere delle sue bellezze. Un antico ponte di età romanica attraversa il letto del fiume, vecchio testimone di antiche leggende e battaglie e in alcuni tratti il cielo azzurro scompare nascosto dalle pareti alte e scoscese.

Il Defender per l’avvicinamento al sentiero di entrata

L’escursione, della durata di due ore e mezzo è un mix di varie attività: off road di avvicinamento in Defender (il nostro gioiello di famiglia, la Canyon Mobile) trekking, passaggi in sicurezza tipo via ferrata e teleferiche , il tutto su corde rimosse a fine attività.

Con la nostra presenza sono cessate le attività di scarico, non ci resta che pulire l’alveo esclusivamente dai detriti delle occasionali piene: tronchi o carcasse di animali, la normalità insomma. Siamo consci che la Natura debba essere presidiata, con consapevolezza e senso di responsabilità. Lasciarla così com’è, se facilmente raggiungibile dall’uomo “qualunque”, magari su quattro ruote, difficilmente conduce a un lieto fine.

In piccola parte ci sentiamo responsabili di questo angolo di paradiso.

Il canyon al suo meglio